Hi, How Can We Help You?

Blog

La registrazione dei clienti: quali obblighi per il ristoratore.

La registrazione dei clienti: quali obblighi per il ristoratore.

Che dati annotare? Bisogna segnare anche gli accompagnatori? È necessario identificarli?

Molte sono le domande che sono sorte a seguito dell’obbligo di mantenere un elenco della clientela da parte del ristoratore.
Vediamo di fare un po’ di chiarezza

Il Dpcm 17 maggio 2020, rubricato “Disposizioni di attuazione del DL 25 marzo 2020, n. 19” demanda alla conferenza delle Regioni e delle Province Autonome l’individuazione delle linee di indirizzo e dei protocolli necessari a consentire l’esercizio dell’attività di ristorazione nel rispetto degli obblighi di contenimento dell’epidemia di Covid19.
Tale testo stabilisce, semplicemente, a carico dei ristoratori l’obbligo di “mantenere l’elenco dei soggetti che hanno prenotato, per un periodo di 14 giorni”.
Nulla più.

Pertanto, nel rispetto del principio di contemperamento dei diritti fondamentali che l’ordinamento riconosce al cittadino, in attesa anche di un formale intervento del Garante per la Privacy, ad una prima lettura della “norma” possiamo precisare che, a nostro avviso, l’obbligo è adempiuto con la mera annotazione del nome e di un recapito della persona che ha effettuato la prenotazione.
Null’altro.

Infatti, nel rispetto del principio di “minimizzazione” di cui agli artt. 5 e 6 del Gdpr 679/16, il titolare del trattamento del dato personale (in questo caso, il ristoratore) deve trattare solo ed esclusivamente i dati di cui ha necessariamente bisogno per raggiungere le finalità del trattamento.
Ogni eccesso è contrario al principio di riservatezza.

Pertanto:
– non è consentito registrare altri dati oltre al nome ed al recapito telefonico;
– non è possibile registrare tutti i commensali, essendo sufficiente un solo nome per rintracciare tutti i membri del gruppo, in caso di accertata presenza di un soggetto infetto al momento dell’accesso al locale;
– è vietato chiedere i rapporti di parentela o convivenza tra i commensali (che dovrebbero, peraltro, essere solo conviventi).

Sará, invece, necessario esporre un’informativa (che, comunque, dovrebbe essere già presente) atta ad indicare:
– chi è il titolare del trattamento (in sostanza, il gestore del ristorante),
– come è possibile contattarlo (numero di telefono oppure indirizzo mail o sito internet),
– come l’interessato, ossia il cliente, può chiedere di sapere se è stato registrato e come vengono trattati i suoi dati (ovvero, la mera annotazione del nome e di un recapito per soli 14 giorni).
Dell’avvenuta registrazione non potrà essere fatto alcun uso diverso da quello previsto dalla norma, ossia come contattare l’interessato in caso di allarme (niente attivitàdi marketing, quindi, se non vi è il consenso espresso).
Ovviamente, decorsi i 14 giorni previsti, l’elenco va cancellato integralmente.